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Gabriele Bucchi

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Dopo una formazione musicale, Gabriele Bucchi ha conseguito la laurea in Filologia Italiana nel 2000 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il dottorato di ricerca nel 2008 presso l'Università di Losanna (borsa del FNS 2006-2007 per un soggiorno di ricerca presso l'Università di Pisa). Nel 2013 ha ottenuto l'abilitazione nazionale per la qualifica di professore associato per letteratura italiana e filologia. Tiene corsi e seminari di letteratura italiana e di storia della lingua a livello Bachelor e Master. Dirige mémoires e può dirigere tesi di dottorato.

 

Nel corso dell'anno 2014-2015:

Introduzione al testo poetico (BA/I anno, primo semestre).

I poeti, quando si apre il sipario, invocano le Muse, ma nascondono abilmente (almeno quelli più bravi) i loro attrezzi.  In questo corso andremo per così dire dietro le quinte della poesia, imparando quali sono i ferri del mestiere dei poeti, come riconoscerli, descriverli e (perché no?) anche ad usarli.

Lingua d'uso nell'Italia postunitaria: la scrittura  epistolare (seminario Master, secondo semestre)
In questo seminario cercheremo di tracciare un profilo delle varietà di italiano scritto legate al genere epistolare, sulla base di testimonianze note e meno note di scriventi colti e semicolti nel periodo 1860-1900. In che italiano scriveva il musicista, l'artista, il soldato, l'artigiano, il re quando dovevano scrivere una lettera in italiano?

Letteratura italiana del Medioevo e del Rinascimento (XIII-XVI sec.) (seminario BA, 2/3 anno, 1/2 semestre): La nascita della commedia in volgare in Italia: Ariosto e Machiavelli.

Prima tra le culture occidentali a sviluppare un teatro profano ispirato ai modelli classici, l'Italia conquista le corti europee del Cinquecento con la nuova commedia in volgare. All'origine del genere due grandi autori dei primi anni del secolo: Ariosto e Machiavelli, che si cimentarono a più riprese col teatro. Nel corso del seminario verrà effettuata una lettura integrale della Cassaria di Ariosto e della Mandragola di Machiavelli, di cui si cercherà di evidenziare le comuni strategie del comico e la diversa coloritura linguistica e formale.

Linguistica e stilistica: la lingua del Canzoniere di Petrarca (corso, BA, 3 anno, secondo semestre)

La lingua poetica italiana si è costruita in sintonia (o in opposizione) a quella fissata dal massimo codificatore della lirica italiana, Francesco Petrarca. Quali sono i tratti distintivi della lingua del Canzoniere? Quali scelte morfologiche, sintattiche e lessicali contraddistinguono la lingua petrarchesca e servirono successivamente di base per l'elaborazione di una «grammatica» della poesia? Sono alcune domande alle quali cercherà di rispondere questo corso, che prevede l'analisi linguistica di un'ampia scelta del Canzoniere.

Introduzione alla filologia italiana : l'edizione dei cantari e dei testi cosiddetti “popolari” (XIV-XVI sec.) (BAS, 2/3 anno, secondo semestre)

La letteratura non esiste sono nello studiolo del signore o nella camera della duchessa, nelle società di antico regime esisteva anche nelle piazze, dove anche chi non sapeva leggere poteva ascoltare le battaglie di Orlando o la guerra della Quaresima e del Carnevale, il resoconti di una battaglia appena successa o l' l'apparizione prodigiosa di una cometa. In questo corso ci immergeremo nella cultura "pop" del XV e XVI sec., interessandoci in particolar modo a come restituire in modo appropriato un testo anonimo di livello cosiddetto popolare, prodotto nel mondo misterioro e affascinante dei canterini e cantimbanchi del Quattro e Cinquecento.

Gabriele Bucchi si occupa di letteratura italiana dal XVI al XVIII. In quest'arco cronologico i suoi interessi di ricerca coprono in particolare:

- la poesia epica e cavalleresca da Pulci a Tasso;
- poesia comica ed eroicomica del Seicento: Alessandro Tassoni
- la trattatistica e la critica letteraria dal Cinque al Settecento;
- la traduzione e la riscrittura dei classici in volgare;
- il teatro comico e la poesia per musica;
- la letteratura cosiddetta «popolare» (XVI-XVII s.)

Al di fuori di questi ambiti si interessa alla critica musicale del Novecento ed è attivo come critico musicale. Collabora alle pagine letterarie dell' "Indice" ed è tra i collaboratori del progetto «Idées du Théâtre» (http://www.idt.paris-sorbonne.fr/).

Volumi

«Meraviglioso diletto». La traduzione poetica del Cinquecento e le «Metamorfosi di Ovidio» di Giovanni Andrea dellʼAnguilllara, Pisa, Ets, 2011.

FRANCESCO REDI, Bacco in Toscana édition critique et commentaire, Roma-Padova, Antenore, 2005.

Articoli e contributi in rivista, opere collettive, atti di convegni

Giovanni Andrea dell'Anguillara, in Autografi dei letterati italiani. Il Cinquecento, tomo II, a cura di Matteo Motolese, Paolo Procaccioli, Emilio Russo, Roma, Salerno editrice, 2013, pp.11-16.

Au delà du tombeau: Pyrame et Thisbé dans deux réecritures de la Renaissance italienne, «Italique», 13 (2011), pp. 48-71.

Sciolti e ottave nella storia della traduzione poetica in Italia, «Stilistica e metrica italiana», 9 (2009), pp. 343-64.

Un “puzzle” di versi: lʼelaborazione del «Bacco in Toscana» di Francesco Redi, in La filologia dei testi dʼautore, Atti del Seminario di Studi (Roma, 3-4 ottobre 2007) a cura di S. Brambilla e M. Fiorilla, Firenze, Cesati, 2009, pp. 181-196.

Animali in guerra: una rara «Batracomiomachia» cinquecentesca in ottava rima, «Versants», 55 /2 (2008), pp. 21-34.

La «Guerra dei Topi e dei Ranocchi» di Andrea del Sarto: un falso di Francesco Redi?, “Filologia italiana”, IV (2007), pp. 127-72.

Un poema cavalleresco tra Quattro e Cinquecento: il «Ciriffo Calvaneo» di Luca e Luigi Pulci, «Boiardo, Ariosto e i libri di battaglia», Atti del convegno Scandiano-Reggio Emilia-Bologna 3-6 ottobre 2005 a cura di Andrea Canova e Paola Vecchi Galli, Novara, Interlinea , 2007, pp. 153-68.

Un esemplare del Paradiso perduto postillato da Paolo Rolli, «Seicento e Settecento», I (2006), pp. 55-76.

Alcune attestazioni del decasillabo anapestico nella poesia per musica del primo Seicento, «Stilistica e metrica italiana», VI (2006), pp. 255-61.

Traduzioni poetiche settecentesche e storia della lingua italiana: il «Paradiso perduto» tradotto da Paolo Rolli, in Percorsi incrociati. Studi di letteratura e linguistica italiana. Atti del I Dies Romanicus Turicensis, Leonforte, Insula, 2004, pp. 47-59.

Lʼitaliano in Londra. Paolo Rolli editore dei classici italiani, «Versants», XLIII (2003), pp. 229-65.

Per unʼedizione critica del Bacco in Toscana di Francesco Redi, «Studi di filologia italiana», LXI (2003), pp. 1-36.

«Finché non cangiano color le chiome»: tracce di autocensura negli Endecasillabi di Paolo Rolli, in «Parlar lʼidioma soave». Studi di filologia e storia della lingua offerti a Gianni A. Papini a cura di M. M. Pedroni, Novara, Interlinea, 2003, pp. 231-39.

Poeti, librettisti, editori e viaggiatori italiani in Inghilterra nella prima metà del Settecento, «Studi medievali e moderni», II (2003), pp. 27-45.

Rispigolamenti ditirambici: due note sul Bacco in Toscana di Francesco Redi, «Atti e Memorie dellʼAccademia Petrarca di Arezzo», LXIII (2001-2002), pp. 531-59.


Curatele

L' eroicomico dall'Italia all'Europa,  atti del Convegno, Università di Losanna, 9-10 settembre 2011 / a cura di Gabriele Bucchi, Pisa, Ets, 2013 («Quaderni della Sezione di Italiano dell'Università di Losanna», 6).

Nel corso del progetto IDT «Idées du Théâtre» ha curato testo e commento di:

Annibal Caro, «Gli Straccioni» (prologo), 1582
http://www.idt.paris-sorbonne.fr/html/Caro-Straccioni-Prologue.html

G. B. Guarini, «L'idropica» (prologo), 1613
http://www.idt.paris-sorbonne.fr/html/Guarini-Idropica-Prologue.html

A. Ingegneri, «Tomiri» (dedicatoria), 1610
http://www.idt.paris-sorbonne.fr/html/Ingegneri-Tomiri-Dedicace.html

A. Sampognano, «Gli amorosi sospetti» (prefazione), 1605
http://www.idt.paris-sorbonne.fr/html/Gabrielli-AmorosiSospetti-Preface.html


Recensioni

FEDELE D'AMICO, «Forma divina. Saggi sull'opera lirica e sul balletto», a cura di Nicola Badolato e Lorenzo Bianconi, Firenze, Olschki, 2012, "l'Indice dei libri del mese", 2013, n. 4, p. 15

STEFANO TELVE, «Ruscelli grammatico e polemista: i «Tre discorsi» a Lodovico Dolce», Manziana (Vecchiarelli) 2011 "Vox Romanica" 72(2013), pp. 316-17.

ALESSANDRO POLCRI, «Luigi Pulci e la Chimera. Studi sull’allegoria nel « Morgante », Firenze, Società editrice fiorentina, 2010 (« Biblioteca di Letteratura », 19), "Rassegna europea di Letteratura Italiana", 38 (2011), pp. 189-194.

«Espaces chevaleresques et héroïques de Boiardo au Tasse», Etudes réunies et présentées par Matteo Residori, Centre Universitaire de Recherche sur la Renaissance Italiennne, 29 [Université Paris III Sorbonne Nouvelle, 2008] «Italianistica», XXXIX, 3, (2011), pp. 180-82.

A. RONCACCIA, Il metodo critico di Ludovico Castelvetro, [Roma, Bulzoni, 2006], «Vox romanica», 67, 2008, pp. 279-80.

G. GHINASSI, Dal Belcalzer al Castiglione, Studi sullʼantico volgare di Mantova e sul «Cortegiano», a cura e con una premessa di P. Bongrani [Firenze, Olschki, 2006], «Vox romanica», 67, 2008, pp. 277-79.

L. MANGANI-G. MARTINI (éditeurs), La biblioteca di Francesco Redi e della sua famiglia [Arezzo, Accademia Petrarca-Biblioteca Città di Arezzo, 2006], dans «Seicento e Settecento», II, 2007, pp. 219-24;

A. DEL SARTO, La guerra deʼ Topi e deʼ Ranocchi (P. Senna éditeur) [Genova, San Marco dei Genovesi, 2005],“Testo”, 52, pp. 116-17;

S. BOZZOLA, Tra Cinque e Seicento. Tradizione e anticlassicismo nella sintassi della prosa letteraria italiana, [Firenze, Olschki, 2004] dans «Vox romanica», 65, 2006, pp. 176-78;

R. BESSI, Umanesimo volgare. Studi di letteratura fra Tre e Quattrocento [Firenze, Olschki, 2004] dans «Vox Romanica» 64, 2005, pp. 242-44;

D. PICCINI, Un amico del Petrarca: Sennuccio del Bene e le sue rime, [Roma-Padova, Antenore, 2004], dans «Cenobio» LIII, n. 4, p. 337-41;

P. METASTASIO, Drammi per musica, a c. di Anna Laura Bellina [Venezia, Marsilio, 2003], dans «Aevum», LXXVIII (2004) p. 925-26;

P. ROLLI, Il Paradiso perduto di John Milton, a cura di Franco Longoni [Roma, Salerno editrice, «I diamanti», 2003], dans «Testo», 2004, p. 151-53.

R. ZUCCO, Istituti metrici del Settecento. Lʼode e la canzonetta [Name, Genova 2001], dans «Testo», 2003, pp. 167-68;

G. BATTISTA CASTI, Novelle galanti, a c. di Lucia Rodler [Roma, Carocci, 2001], dans «Cenobio», LI n. 2, p. 187-88;

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