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Pubblicazioni recenti

Quaderni della Sezione d'italiano dell'Università di Losanna


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Comitato scientifico

Alfredo Stussi (Scuola Normale Superiore, Pisa) - Mario Barenghi (Università di Milano-Bicocca) - Marco Santagata (Università di Pisa) - Cesare Segre (Università di Pavia).

«Quaderni» is a Peer-Reviewed Publication / «Quaderni» è una pubblicazione con revisione paritaria.

 

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12. Simone Moro, Coll'arditezza della frase. Ordine artificiale e Sublime nei "Canti" di Leopardi 2017

Se i Canti di Giacomo Leopardi sono una delle opere capitali della poesia moderna è perché hanno saputo realizzarne aspetti per così dire archetipici. Uno di questi è senz’altro la lingua, che Leopardi indaga sui testi degli autori che lo hanno preceduto, discute sul piano teorico, e infine configura in modo nuovo e personale. In questo saggio (vincitore del XIV ‘Premio Giacomo Leopardi’ per tesi di laurea), Simone Moro si occupa di uno degli elementi peculiari della lingua poetica dei Canti: l’ordo artificialis delle parole, studiato nelle sue forme grammaticali e retoriche per rivelarne i valori stilistici e poetici, in relazione alle dichiarazioni dello Zibaldone sugli ardiri e lo stile sublime. La poesia si è sempre servita di artifici quali iperbati, anastrofi, epifrasi e sìnchisi, e in epoca neoclassica il loro utilizzo sistematico ha configurato un vero e proprio programma letterario. Perché allora Leopardi, che si propone di dare all’Italia una poesia nuova e moderna, recupera stilemi tanto tradizionali? Come li impiega all’interno dei testi? Quale significato espressivo racchiude una scelta maturata in rapporto consapevole con la poesia del passato e il panorama poetico del suo tempo? Un’analisi stilistica svolta sui Canti e insieme aperta a un confronto con alcuni capisaldi della tradizione suggerisce delle risposte a simili domande, e offre un’interpretazione rinnovata di alcuni testi dell’opera: delle canzoni iniziali, ovviamente, ma anche di capolavori di più ampio respiro come la Ginestra.

 

ISBN: 9788846747709

Niccolò Scaffai, Letteratura e ecologia. Forme e temi di una relazione narrativa

copertina piccolissima.png                          Niccolò Scaffai

                          Letteratura e ecologia. 

                          Forme e temi di una relazione narrativa

                          Roma, Carocci Frecce, 2017

                          ISBN: 9788843089413

                          272 pp.

Le questioni ecologiche occupano uno spazio centrale nell'esperienza e nel'’immaginario della contemporaneità. L’ecologia è divenuta una struttura di senso, rispetto alla quale individui e società orientano i propri valori e costruiscono le proprie rappresentazioni. In tale contesto, la letteratura ha un ruolo essenziale: l’idea di ambiente e le forme di relazione tra uomo e natura, infatti, sono state fissate specialmente attraverso i testi letterari. In un duplice senso: da un lato, il discorso ecologico ha adottato costruzioni tipicamente narrative; dall'altro, la letteratura ha trovato nell'ecologia argomenti attuali (per esempio, il dilagare dei rifiuti o la contaminazione tra paesaggi urbani e naturali nelle aree periferiche delle grandi città) ed elementi per rinnovare temi classici (la ricerca di un’armonia con la natura o, all'opposto, il timore di una prossima apocalisse). Il volume interpreta la relazione tra la tematica ambientale e i dispositivi formali che la modellano, mettendo a confronto le prospettive ecologiche presenti in opere rappresentative della letteratura mondiale e l’idea di natura ereditata dalla tradizione.

 

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Dialettica e speranza. Sulla poesia di Franco Fortini

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          Dialettica e speranza. Sulla poesia di Franco Fortini

          Macerata, Quodlibet, 2017

          ISBN: 9788822900623

Questo saggio, pubblicato a cento anni dalla nascita di Fortini, persegue un doppio obiettivo. Da una parte, si ripercorrono con attenzione le sei principali raccolte dell’autore (Foglio di via, 1946; Poesia e errore, 1959; Una volta per sempre, 1963; Questo muro, 1973; Paesaggio con serpente, 1984; Composita solvantur, 1994), al fine di offrire per la prima volta una visione unitaria e aggiornata dell’intera produzione poetica fortiniana. Dall’altra, si adotta un taglio ermeneutico originale, volto ad approfondire il rapporto tra la scrittura di Fortini e la categoria di tempo, intesa non solo come tema esplicito, ma anche come principio costruttivo e come filosofia della storia. In particolare, si riflette sul valore dell’oscillazione fortiniana tra gli imperativi assoluti dell’etica e la “tattica” politica, tra l’impazienza giovanile e la maturità della mediazione, tra l’utopia di un futuro radicalmente diverso e l’impegno concreto nel presente. L’oscillazione tra questi due poli – che si presuppongono e correggono a vicenda – risponde comunque a una serie di “leggi” e di regolarità, dettate dal genere letterario praticato, dalla presenza o dall’assenza di possibilità rivoluzionarie e da una precisa selezione dei destinatari (gli interlocutori visibili, a cui si rivolgono i messaggi di più rapido consumo, oppure i lettori avvenire, a cui sono indirizzate le allegorie “a lunga gittata”). L’intento complessivo è quello di coniugare teoria della letteratura, ricostruzione del contesto storico‑sociale e analisi stilistico‑formale dei testi, in modo da non scindere il Fortini lirico dal Fortini intellettuale, critico e saggista.

Novità dalla Sezione


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Niccolò Scaffai, Il lavoro del poeta, Carocci

Nell'opinione comune, e a volte anche in quella di chi si occupa di letteratura, la poesia è considerata un genere distante dall'esperienza concreta. L'accento viene posto ora sull'evocazione, ora sulle forme; ma in entrambi i casi la poesia non viene letta dentro il sistema di relazioni, incontri, occasioni che motiva la scrittura e le dà sostanza. Eppure il lavoro del poeta consiste nel modulare la tecnica per rielaborare e accogliere la varietà delle circostanze in cui l'esistenza lo ha posto. Il libro mette al centro questo tipo di lavoro, prendendo in considerazione e facendo reagire insieme tecnica ed esperienza, mostrando come entrambe siano all'origine di un'opera e alla base delle tensioni stilistiche e strutturali che le danno forma. I capitoli si susseguono secondo un criterio cronologico di massima, alternando panoramiche complessive sulle opere di alcuni dei maggiori poeti italiani del Novecento -soprattutto Montale, Sereni, Caproni - ad approfondimenti di taglio metodologico e letture puntuali di testi esemplari. (ISBN: 978-8843074327)

 

 

L'Autore e il suo Archivio


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Il volume propone una prospettiva originale sui lasciti documentari dei grandi protagonisti della cultura letteraria del Novecento. Superati punti di vista troppo specifici, o al contrario troppo generici, si è provato a misurare e illustrare nel suo complesso il rapporto tra l'immagine letteraria nota di un autore e quella ricostruibile dal suo archivio. La considerazione unitaria di tutti i materiali riconducibili a uno stesso soggetto, spesso distribuiti in varie sedi, non solo integra, e in molti casi corregge, la figura "pubblica" e comunemente nota di chi scrive, ma consente di comprenderne in modo più corretto e pieno la vicenda personale e le scelte intellettuali. Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Gianfranco Contini, Vittorio Sereni, Giorgio Manganelli, Enrico Filippini, Luigi Meneghello, Federico Hindermann, accompagnati dagli scrittori svizzeri di lingua francese Charles Ferdinand Ramuz e Gustave Roud, escono da questa indagine rinnovati nel loro significato storico e letterario.

ISBN: 978-88-97737-46-9     Pagina sul sito dell'Editore

Presentazione Giovedì 9 aprile 2015 - 17h30  -  Firenze, Palazzo Strozzi, Sala Ferri. Intervengono i curatori, Paola Italia e Gloria Manghetti. http://www.vieusseux.it/

  • Myriam Trevisan, Autoritratti all’inchiostro (Università di Roma La Sapienza)
  • Niccolò Scaffai, Come lavorava Montale (Università di Losanna)
  • Claudio Vela, Una imprevedibile sintassi. Archivi di Gadda (Università di Pavia)
  • Lino Leonardi, La funzione-Contini nella cultura del Novecento: notizie dal suo archivio (Università di Siena)
  • Daniel Maggetti, Ramuz dans les marges (Università di Losanna)
  • Stéphane Pétermann, Querelles d’archives autour de Gustave Roud (Università di Losanna)
  • Giulia Raboni, Tra ricordo e memoria. Le carte di Vittorio Sereni (Università di Parma)
  • Federico Francucci, Scarpiera, non scrigno. L’archivio e l’immagine pubblica di Giorgio Manganelli (Università di Pavia)
  • Marino Fuchs, L’archivio letterario e la narrazione di sé tra dimensione pubblica e privata: l’esempio dell’Archivio Filippini (Università di Losanna)
  • Chiara Lungo, Un «fanatico bisogno di ricostruire». Luigi Meneghello e il suo archivio (Università di Pavia)
  • Matteo Pedroni, Notizie dal trasloco. La biblioteca e l’archivio di Federico Hindermann (Università di Losanna)
  • Simone Albonico, Una prospettiva sulle descrizioni dei fondi letterari moderni (Università di Losanna)
  • Appendice a cura di Simone Albonico e Giulia Raboni
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