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Pubblicazioni recenti

Quaderni della Sezione d'italiano dell'Università di Losanna


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Comitato scientifico

Alfredo Stussi (Scuola Normale Superiore, Pisa) - Mario Barenghi (Università di Milano-Bicocca) - Marco Santagata (Università di Pisa) - Cesare Segre (Università di Pavia).

«Quaderni» is a Peer-Reviewed Publication / «Quaderni» è una pubblicazione con revisione paritaria.

 

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11. Amelia Juri, L’ottava di Pietro Bembo. Sintassi, metrica, retorica, 2016

Le Stanze di Pietro Bembo, apprezzatissime ai loro giorni, sono oggi piuttosto trascurate dagli studi, a dispetto del ruolo fondamentale che hanno ricoperto nella storia della letteratura rinascimentale e dell’ottava rima. Nate in occasione del carnevale urbinate del 1507, insieme alla canzone Alma cortese e dopo gli Asolani queste cinquanta ottave hanno additato una nuova via per il petrarchismo cinquecentesco. Bembo ha infatti dimostrato per primo la possibilità di trasferire la lingua e le strutture formali dei Fragmenta in un altro genere, addirittura non contemplato dal modello, e di livello umile: il poemetto lirico-narrativo e l’invito primaverile all’amore. Le Stanze si configurano così come una fondamentale anticipazione del Furioso e della sua ottava aurea, sulla quale devono senz’altro avere influito. Attraverso l’analisi stilistica, variantistica e intertestuale, e il costante confronto con Ariosto e la tradizione tre-quattrocentesca, lo studio di Amelia Juri si propone di restituire al poemetto bembiano il posto che gli spetta nella storia dell’ottava e del petrarchismo, in quel delicato periodo che vede il tramonto definitivo delle corti e l’affermazione del classicismo cinquecentesco maturo: fase decisiva della storia della poesia europea di cui le Stanze offrono al lettore moderno una delle più vivaci interpretazioni.

 

ISBN: 9788846746016

Dialettica e speranza. Sulla poesia di Franco Fortini

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          Dialettica e speranza. Sulla poesia di Franco Fortini

          Macerata, Quodlibet, 2017

          ISBN: 9788822900623

Questo saggio, pubblicato a cento anni dalla nascita di Fortini, persegue un doppio obiettivo. Da una parte, si ripercorrono con attenzione le sei principali raccolte dell’autore (Foglio di via, 1946; Poesia e errore, 1959; Una volta per sempre, 1963; Questo muro, 1973; Paesaggio con serpente, 1984; Composita solvantur, 1994), al fine di offrire per la prima volta una visione unitaria e aggiornata dell’intera produzione poetica fortiniana. Dall’altra, si adotta un taglio ermeneutico originale, volto ad approfondire il rapporto tra la scrittura di Fortini e la categoria di tempo, intesa non solo come tema esplicito, ma anche come principio costruttivo e come filosofia della storia. In particolare, si riflette sul valore dell’oscillazione fortiniana tra gli imperativi assoluti dell’etica e la “tattica” politica, tra l’impazienza giovanile e la maturità della mediazione, tra l’utopia di un futuro radicalmente diverso e l’impegno concreto nel presente. L’oscillazione tra questi due poli – che si presuppongono e correggono a vicenda – risponde comunque a una serie di “leggi” e di regolarità, dettate dal genere letterario praticato, dalla presenza o dall’assenza di possibilità rivoluzionarie e da una precisa selezione dei destinatari (gli interlocutori visibili, a cui si rivolgono i messaggi di più rapido consumo, oppure i lettori avvenire, a cui sono indirizzate le allegorie “a lunga gittata”). L’intento complessivo è quello di coniugare teoria della letteratura, ricostruzione del contesto storico‑sociale e analisi stilistico‑formale dei testi, in modo da non scindere il Fortini lirico dal Fortini intellettuale, critico e saggista.

L'Autore e il suo Archivio


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Il volume propone una prospettiva originale sui lasciti documentari dei grandi protagonisti della cultura letteraria del Novecento. Superati punti di vista troppo specifici, o al contrario troppo generici, si è provato a misurare e illustrare nel suo complesso il rapporto tra l'immagine letteraria nota di un autore e quella ricostruibile dal suo archivio. La considerazione unitaria di tutti i materiali riconducibili a uno stesso soggetto, spesso distribuiti in varie sedi, non solo integra, e in molti casi corregge, la figura "pubblica" e comunemente nota di chi scrive, ma consente di comprenderne in modo più corretto e pieno la vicenda personale e le scelte intellettuali. Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Gianfranco Contini, Vittorio Sereni, Giorgio Manganelli, Enrico Filippini, Luigi Meneghello, Federico Hindermann, accompagnati dagli scrittori svizzeri di lingua francese Charles Ferdinand Ramuz e Gustave Roud, escono da questa indagine rinnovati nel loro significato storico e letterario.

ISBN: 978-88-97737-46-9     Pagina sul sito dell'Editore

Presentazione Giovedì 9 aprile 2015 - 17h30  -  Firenze, Palazzo Strozzi, Sala Ferri. Intervengono i curatori, Paola Italia e Gloria Manghetti. http://www.vieusseux.it/

  • Myriam Trevisan, Autoritratti all’inchiostro (Università di Roma La Sapienza)
  • Niccolò Scaffai, Come lavorava Montale (Università di Losanna)
  • Claudio Vela, Una imprevedibile sintassi. Archivi di Gadda (Università di Pavia)
  • Lino Leonardi, La funzione-Contini nella cultura del Novecento: notizie dal suo archivio (Università di Siena)
  • Daniel Maggetti, Ramuz dans les marges (Università di Losanna)
  • Stéphane Pétermann, Querelles d’archives autour de Gustave Roud (Università di Losanna)
  • Giulia Raboni, Tra ricordo e memoria. Le carte di Vittorio Sereni (Università di Parma)
  • Federico Francucci, Scarpiera, non scrigno. L’archivio e l’immagine pubblica di Giorgio Manganelli (Università di Pavia)
  • Marino Fuchs, L’archivio letterario e la narrazione di sé tra dimensione pubblica e privata: l’esempio dell’Archivio Filippini (Università di Losanna)
  • Chiara Lungo, Un «fanatico bisogno di ricostruire». Luigi Meneghello e il suo archivio (Università di Pavia)
  • Matteo Pedroni, Notizie dal trasloco. La biblioteca e l’archivio di Federico Hindermann (Università di Losanna)
  • Simone Albonico, Una prospettiva sulle descrizioni dei fondi letterari moderni (Università di Losanna)
  • Appendice a cura di Simone Albonico e Giulia Raboni

Novità dalla Sezione


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Niccolò Scaffai, Il lavoro del poeta, Carocci

Nell'opinione comune, e a volte anche in quella di chi si occupa di letteratura, la poesia è considerata un genere distante dall'esperienza concreta. L'accento viene posto ora sull'evocazione, ora sulle forme; ma in entrambi i casi la poesia non viene letta dentro il sistema di relazioni, incontri, occasioni che motiva la scrittura e le dà sostanza. Eppure il lavoro del poeta consiste nel modulare la tecnica per rielaborare e accogliere la varietà delle circostanze in cui l'esistenza lo ha posto. Il libro mette al centro questo tipo di lavoro, prendendo in considerazione e facendo reagire insieme tecnica ed esperienza, mostrando come entrambe siano all'origine di un'opera e alla base delle tensioni stilistiche e strutturali che le danno forma. I capitoli si susseguono secondo un criterio cronologico di massima, alternando panoramiche complessive sulle opere di alcuni dei maggiori poeti italiani del Novecento -soprattutto Montale, Sereni, Caproni - ad approfondimenti di taglio metodologico e letture puntuali di testi esemplari. (ISBN: 978-8843074327)

 

 

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