L'indagine SHARE
L'indagine SHARE (in inglese Survey of Health, Ageing and Retirement, SHARE), iniziata nel 2002, è la prima inchiesta multidisciplinare in Europa sulla salute, le pensioni et la situazione economica degli ultracinguantenni. Il disegno dell'indagine prende a modello le indagini similari che sono condotte nei Stati Uniti (HRS, Health and Retirement Survey) e nella Gran Bretagna (ESLA, English Longitudinal Study of Ageing). SHARE copre variati temi come la salute, l'utilizzo di strutture mediche, il lavoro, i legami familiari, il consumo, l'allogio, il reddito e il risparmio.
L'obiettivo dello studio è di costituire un panel biennale europeo sulle questioni sanitarie e socioeconomiche legate all'invecchiamento. Alla prima rilevazione di SHARE hanno contribuito 11 paesi europei: Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Spagna, Grecia, Italia, Olanda, Svezia, Svizzera, Francia. Questi 11 paesi europei sono stati raggiunti nel 2006 per la seconda rilevazione da tre nuovi paesi: Polonia, Repubblica Ceca e Irlanda. La terza rilevazione di SHARE, cosi chiamata SHARELIFE , ha avuto luogo nel 2008-2009 e aveva per scopi di raccogliere informazioni retrospettive sull'intero ciclo di vita degli partecipanti in 16 paesi, con la Slovenia come nuovo paese membro di SHARE. Per la quarta rilevazione, che ha avuto luogo nel 2011-2012, tre nuovi paesi hanno raggiunto SHARE : l'Estonia, l'Ungheria ed il Portogallo.
Al livello internazionale, il progetto SHARE è coordinato dal Prof. Axel Börsch-Supan e il suo gruppo di ricerca presso il Munich Center for the Economics of Aging (MEA), Max-Planck-Institute for Social Law and Social Policy. Per ulteriori informazioni andare su www.share-project.org. In Svizerra, lo studio SHARE è coordinato dall'Istituto di economia e gestione sanitaria (IEMS) dell’Università di Losanna e dal centro di competenze svizzero in scienze sociali (FORS). Le interviste sono svolte dal 2006 dall'istituto di sondaggio LINK.
Il progetto SHARE è finanziato dall'Unione Europea, dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) e da altri fonti di finanziamento locali (Unil, DUMSC, HEC).

