Guzzi-Heeb Sandro

Guzzi-Heeb Sandro

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Faculté des lettres

Centre des sciences historiques et de la culture
Fonction(s): Maître d'enseignement et de recherche

Section d'histoire
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Section d'histoire
Quartier UNIL-Chamberonne
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CH - 1015 Lausanne
Téléphone: 021 692 29 61

En congé scientifique cette année académique 2018/2019, vous pouvez me suivre sur mon blog: people.unil.ch/sandroguzziheeb


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Ouvrages

2014
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Guzzi-Heeb, Sandro, Passions alpines. Sexualité et pouvoir dans les montagnes suisses (1700-1900). Rennes : Presses universitaires de Rennes, 2014

Cet ouvrage en propose une image différente des vallées latérales du Valais qui aux XVIIIe et XIXe siècles participent aux grands mouvements qui agitent l’Europe et parfois même les anticipent. Les grandes questions religieuses, politiques et culturelles – rôle de l’Église, éducation, libertés, droits individuels et collectifs… – passionnent et divisent les communautés locales. L’étude révèle enfin un aspect insoupçonné : dans les luttes pour le pouvoir et pour des valeurs sociales et culturelles, les attitudes et les comportements sexuels jouent un rôle central et jusqu’à présent négligé.

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2011
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Michel Bertrand, Claire Lemercier, Sandro Guzzi-Heeb (éds.), Analyse des réseaux et histoire : outils, approches, problèmes/ Análisis de redes e historia: herramientas, aproximaciones, problemas, Numéro monographique de la revue en ligne « Redes. Revista hispana para el análisis de redes sociales », 21, déc. 2011

The concept of network has largely been adopted in the vocabulary of social sciences. Historical research using the vocabulary of networks has often been associated to a “micro” approach aiming to highlight individual agency. Since 1990 a more formalized approach to network analysis has unevenly appeared, depending on the linguistic area, in other historical research based, on the contrary, on systematic macro scale observations. After 30 years of integrating the questions and the methods of the network approach into historical research it is possible to observe the emergence of a true “savoir faire” of historians as current historical research mobilizing the network approach can demonstrate. However, although the interest of applying a network approach in certain specific domains has been largely shown, there is still little dialog among researchers who practice it. By showing the relations and the differences between texts coming from different countries and diversified sub-disciplines we wish to contribute to such dialogue.

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2007
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Guzzi-Heeb, Sandro, Donne, uomini, parentela. Casati alpini nell’Europa pre-industriale (1650-1850), Torino: Rosenberg & Sellier 2007.

Prendendo le mosse dallo studio di individui ben definiti, il libro ricostruisce nel concreto l’organizzazione e la gestione dei loro rapporti famigliari, dei rapporti con i parenti, per giungere a un modello più generale, ma allo stesso tempo dinamico dell’organizzazione della parentela. Un modello che permetta un’interpretazione di fenomeni simili anche in ambiti differenti. Gli anni dal 1650 al 1850 sono decisivi per capire il passaggio dall’età moderna al mondo contemporaneo in Europa, con l’affermazione di un’economia capitalistica, della borghesia e lo sviluppo della individualità personale. Partendo dalla vicenda di un gruppo di casati aristocratici in una località svizzera sul lago di Ginevra al confine con la Savoia, l’autore mostra che il ruolo della famiglia è stato meno decisivo di quanto si credesse finora e che la “scoperta” dell’individuo, intesa come conquista fondamentale della modernità, è forse poco più di un luogo comune.

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2006
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Werner Bellwald, Sandro Guzzi-Heeb (éd.), Un peuple hostile à l’industrie? Fabriques et ouvriers en Valais, Lausanne (Payot) – Baden: Hier und Jetzt, 2006 (en français et allemand).

L'image que l'on associe traditionnellement au Valais ressort plutôt de ses paysages alpins ou de ses agriculteurs de montagne que de ses industries. Celles-ci forment pourtant un maillon essentiel dans l'histoire du développement du canton.
Au Moyen Age déjà, la prospection du fer, du plomb et surtout de l'argent donnait lieu a de sévères concurrences. Mais c'est l'arrivée des grandes industries chimiques et métallurgiques, vers 1900, qui a provoqué la reconversion en masse de centaines de paysans en ouvriers d'usines.
Dans la complexité d'un marché devenu mondial, ces industries ont dû évoluer, certaines ont disparu, d'autres sont en passe de l'être.
C'est ce regard sur un Valais méconnu qu'une dizaine d'historiens, avec l'oeil complice de plusieurs photographes, proposent à votre lecture.

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1994
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Guzzi-Heeb, Sandro, Logiche della rivolta rurale. Insurrezioni contro la Repubblica Elvetica nel Ticino meridionale (1798-1803), Bologna: I.E.Cisalpino 1994.

Questa ricerca parla di una piccola area e di un breve periodo di tempo: le valli del Ticino meridionale durante il periodo repubblicano dal 1798 al 1803. In particolare individua i modi in cui si può interpretare la razionalità propria del comportamento politico del mondo contadino ticinese, e per analogia di altri mondi contadini.

Spiega come l’atteggiamento antimodernista della Campagna abbia nel Canton Ticino, come in altre zone alpine, trovato uno sbocco stabile nel conservatorismo politico cattolico e come questa tradizione politica, intaccata in altri cantoni elvetici da forze politiche concorrenti, abbia conservato fino ad oggi un’influenza profonda sulla popolazione delle valli. Questo libro fornisce anche indicazioni più generali su come operi la relazione fra cultura popolare, religione e comportamenti politici, avvicinando una sapiente e minuziosa descrizione specifica a un’originale proposta metodologica.

 

(Dalla prefazione di Giovanni Levi)

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1992
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J.-F. Bergier et S. Guzzi (éd.), La découverte des Alpes (= Itinera, n. 12), Bâle 1992.

texte de 4e de couverture

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1990
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Guzzi-Heeb, Sandro, Agricoltura e società nel Mendrisiotto del Settecento, Bellinzona: Casagrande 1990.

A differenza di altri paesi, come la Germania o la Francia, in Svizzera mancano ancora in gran parte studi approfonditi di storia agraria riguardanti le singole regioni. Questo vale per tutta la confederazione, non solo per il Ticino. Da questo punto di vista è estremamente positivo che, grazie alla pubblicazione, questo attento studio di Sandro Guzzi diventi accessibile non solo a un ristretto pubblico di specialisti, bensì a tutti gli interessati.La regione del settecentesco baliaggio di Mendrisio rappresenta nell’ottica della storia agraria svizzera un caso abbastanza particolare. Questo vale non tanto per la zona di valle, quanto per la pianura e la regione collinare. Al contrario delle zone pianeggianti dell’Altipiano elvetico, dove vigeva un sistema di rigido controllo collettivo delle colture, la cerealicoltura del Ticino meridionale era regolamentata in modo molto flessibile.(…)L’autore di questo studio è riuscito a dimostrare chiaramente il peggioramento delle condizioni di vita dei contadini, (…) e a ricostruire la formazione di una “borghesia agraria” nella parte meridionale dell’odierno Ticino.

Le conseguenze di questo fenomeno per l’evoluzione politica della regione alla fine dell’”Ancien Régime” aprono prospettive completamente nuove per l’interpretazione dell’opzione ticinese del 1798, della scelta di campo a favore della Repubblica elvetica, contro la Repubblica Cisalpina.

(Dalla prefazione di Markus Mattmüller)

 

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