Pubblicazioni recenti

Quaderni della Sezione d'italiano dell'Università di Losanna


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Comitato scientifico

Alfredo Stussi (Scuola Normale Superiore, Pisa) - Mario Barenghi (Università di Milano-Bicocca) - Marco Santagata (Università di Pisa) - Cesare Segre (Università di Pavia).

«Quaderni» is a Peer-Reviewed Publication / «Quaderni» è una pubblicazione con revisione paritaria.

 

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14. Santi, santità e agiografie nell'Italia settentrionale. Percorsi letterari e storico-artistici tra Medioevo e età moderna

A cura di Simone Albonico e Nicolas Bock.

Lo studio della fortuna storica dei santi, e di ciò che gli si annette sul versante spirituale e ideologico, costituisce senza dubbio un campo arduo da molti punti di vista: documentario (per la varietà e il numero altissimo delle resultanze, che si fatica a dominare), metodologico (per la necessità di un incrocio tra ambiti disciplinari di norma separati), espressivo-linguistico (per l’opportunità di ricostruire la fortuna del santo tanto nei testi quanto nelle arti) e cronologico (per l’estensione plurisecolare e spesso millenaria delle trafile testuali, artistiche, liturgiche e devozionali). A ciò si aggiunge la caratterizzazione geografica delle tradizioni, evidente e nota nelle espressioni figurate ma non meno significativa per le scritture e per gli aspetti cultuali.
Il volume si propone di rappresentare, almeno in parte, tale varietà e complessità: incentrato su un’ampia regione culturale in colloquio continuo con quelle circostanti ma con peculiarità ben individuabili, promuove la convivenza di prospettive d’indagine storica, artistica, letteraria e ideologica come impostazione critica ideale per affrontare questo vasto e articolato comparto degli studi.

Contributi di Piero Majocchi, Stefano Candiani, Denise Zaru, Zeno Verlato, Simone Albonico, Frédéric Elsig, Saida Bondini, Anne Jacobson Schutte.

 

ISBN: 9788846750204

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Marino Fuchs, Enrico Filippini editore e scrittore. La letteratura sperimentale tra Feltrinelli e il Gruppo 63

Fuchs_Filippini_Copertina_piccola.jpg (Fuchs cop.indd)          Marino Fuchs

          Enrico Filippini editore e scrittore

          La letteratura sperimentale tra Feltrinelli e il Gruppo 63

          Carocci 2018

          Collana: Lingue e letterature Carocci (250)

          ISBN: 9788843089574

          304 pp.

Le vicende che legano Enrico Filippini alla casa editrice Feltrinelli e alla nascita del Gruppo 63 sono al centro di un’ampia indagine, condotta su documenti d’archivio, che chiarisce i rapporti tra la neoavanguardia e l’industria culturale in anni decisivi (1954-69) per l’apertura della cultura italiana a un orizzonte internazionale. Il volume traccia un ritratto a tutto tondo di Enrico Filippini (filosofo, letterato editore, traduttore della letteratura tedesca, scrittore neoavanguardista, giornalista e critico militante) mettendo in luce il legame tra le varie attività e il suo impegno etico. Dalla Milano degli anni Cinquanta, che lo vide protagonista, insieme a Enzo Paci, della riscoperta della fenomenologia e della traduzione di Husserl, al progetto negli anni Sessanta di un aggiornamento della cultura italiana destinato a effetti duraturi. La sua mediazione transnazionale fu fondamentale tanto per la fondazione del Gruppo 63 quanto per la promozione all’estero delle opere di Edoardo Sanguineti (Capriccio italiano e Triperuno).

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Indice

Lorenzo Tomasin, L’impronta digitale. Cultura umanistica e tecnologia

tomasin piccolo.jpg                          Lorenzo Tomasin

                          L’impronta digitale. Cultura umanistica e tecnologia

                          Carocci 2017

                          Collana: Sfere extra

                          ISBN: 9788843089376

                          144 pp.

 

L’informatica è davvero il latino del XXI secolo, come afferma oggi chi propone la cultura tecnologica quale nuovo cardine di istruzione, ricerca e politica culturale? La tecnologia sta influendo profondamente sulla cultura umanistica: dalla formazione di base alla ricerca avanzata, essa non offre solo preziosi strumenti al servizio delle scienze, e delle scienze umane in particolare, ma in molti casi tende a riscriverne obiettivi e linguaggi, ponendone in discussione il ruolo nella società e nel sistema dei saperi. Anziché come proficuo mezzo a disposizione di tutte le discipline, la tecnologia si pone spesso come fine o centro del discorso culturale. Il rimedio a questa deriva non è la tecnofobia, ma un’alternativa ragionevole all'oltranza digitale. Nel volume l’autore propone una risposta graffiante ai pericoli di una diffusa idea ingegneristica di lingue, storia e cultura.

 

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La critica letteraria nell'Italia del Settecento. Forme e problemi

settecento piccolo.jpgLa critica letteraria nell’Italia del Settecento.

Forme e problemi

a cura di Gabriele Bucchi e Carlo Enrico Roggia

Longo Editore 2017

Collana: Il Portico

ISBN: 9788880639886

 

Negli ultimi decenni del Seicento l’Italia si trovò a fare i conti con gli albori di una critica letteraria di stampo europeo che, pur richiamandosi ai modelli classici (Aristotele, Orazio, il trattato Del sublime), mostrava sul piano delle forme e dei contenuti caratteri in gran parte nuovi e ad essa sconosciuti. È però nel corso del secolo successivo che, accettato il confronto con il prestigio acquisito dalle altre nazioni (Francia e Inghilterra soprattutto), letterati, eruditi e critici italiani si impegnarono più decisamente a ripensare categorie e modalità riflessive ereditate dalla tradizione. Il dibattito sulla letteratura ne uscì rinnovato tanto nelle categorie critiche che nel progressivo ampliamento dei generi testuali: al dialogo e al trattato succedono l’articolo di giornale, il pamphlet, la lettera satirica, il dialogo immaginario, il saggio monografico, la parodia metaletteraria. Accanto a queste nuove tipologie di intervento critico, frutto di un’ansia di rottura col passato ma anche di umori e idiosincrasie personali, l’erudizione e la filologia del Settecento hanno portato a compimento iniziative editoriali ancor oggi preziose e ineguagliate. Gli undici saggi che compongono il volume, frutto di due giornate di studio svoltesi all’Università di Losanna nell’ottobre 2016, gettano luce su queste forme di ripensamento o di sistemazione della nostra tradizione letteraria, nonché al sorgere di nuovi interrogativi sul ruolo della letteratura e del letterato nell’età dei Lumi.

Giulio Camber Barni, La Buffa e altre poesie

buffa piccolo.jpg                      Giulio Camber Barni

                      La Buffa e altre poesie

                      a cura di Lorenzo Tommasini

                      prefazione di Walter Chiereghin

                      con un saggio critico di Fulvio Senardi

                      Libreria del Ponte rosso 2017

                      ISBN: 9788894290103

                      257 pp.

Giulio Camber Barni (1891-1941) fu uno di quei triestini che all'epoca della Prima guerra mondiale, nonostante fossero sudditi dell'Impero autro-ungarico, decisero di combattere con l'esercito italiano. Da questa esperienza trasse spunto per la composizione di un volume di versi, La Buffa, pubblicata prima in rivista e poi, nel 1935, in volume. Nei suoi versi Barni si concentra sopratutto sugli aspetti più quotidiani e umani del conflitto con una grande capacità narrativa che gli ha attirato i consensi di critici e letterati importanti quali Umberto Saba, Virgilio Giotti ed Eugenio Montale. La sua opera trova ora una nuova sistemazione critica in questo volume che raccoglie tutte le poesie pubblicate accompagnate da un apparato che dà conto delle varianti fra le edizioni.

 

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Niccolò Scaffai, Letteratura e ecologia. Forme e temi di una relazione narrativa

copertina piccolissima.png                          Niccolò Scaffai

                          Letteratura e ecologia. 

                          Forme e temi di una relazione narrativa

                          Roma, Carocci Frecce, 2017

                          ISBN: 9788843089413

                          272 pp.

Le questioni ecologiche occupano uno spazio centrale nell'esperienza e nel'’immaginario della contemporaneità. L’ecologia è divenuta una struttura di senso, rispetto alla quale individui e società orientano i propri valori e costruiscono le proprie rappresentazioni. In tale contesto, la letteratura ha un ruolo essenziale: l’idea di ambiente e le forme di relazione tra uomo e natura, infatti, sono state fissate specialmente attraverso i testi letterari. In un duplice senso: da un lato, il discorso ecologico ha adottato costruzioni tipicamente narrative; dall'altro, la letteratura ha trovato nell'ecologia argomenti attuali (per esempio, il dilagare dei rifiuti o la contaminazione tra paesaggi urbani e naturali nelle aree periferiche delle grandi città) ed elementi per rinnovare temi classici (la ricerca di un’armonia con la natura o, all'opposto, il timore di una prossima apocalisse). Il volume interpreta la relazione tra la tematica ambientale e i dispositivi formali che la modellano, mettendo a confronto le prospettive ecologiche presenti in opere rappresentative della letteratura mondiale e l’idea di natura ereditata dalla tradizione.

 

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Dialettica e speranza. Sulla poesia di Franco Fortini

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          Dialettica e speranza. Sulla poesia di Franco Fortini

          Macerata, Quodlibet, 2017

          ISBN: 9788822900623

Questo saggio, pubblicato a cento anni dalla nascita di Fortini, persegue un doppio obiettivo. Da una parte, si ripercorrono con attenzione le sei principali raccolte dell’autore (Foglio di via, 1946; Poesia e errore, 1959; Una volta per sempre, 1963; Questo muro, 1973; Paesaggio con serpente, 1984; Composita solvantur, 1994), al fine di offrire per la prima volta una visione unitaria e aggiornata dell’intera produzione poetica fortiniana. Dall’altra, si adotta un taglio ermeneutico originale, volto ad approfondire il rapporto tra la scrittura di Fortini e la categoria di tempo, intesa non solo come tema esplicito, ma anche come principio costruttivo e come filosofia della storia. In particolare, si riflette sul valore dell’oscillazione fortiniana tra gli imperativi assoluti dell’etica e la “tattica” politica, tra l’impazienza giovanile e la maturità della mediazione, tra l’utopia di un futuro radicalmente diverso e l’impegno concreto nel presente. L’oscillazione tra questi due poli – che si presuppongono e correggono a vicenda – risponde comunque a una serie di “leggi” e di regolarità, dettate dal genere letterario praticato, dalla presenza o dall’assenza di possibilità rivoluzionarie e da una precisa selezione dei destinatari (gli interlocutori visibili, a cui si rivolgono i messaggi di più rapido consumo, oppure i lettori avvenire, a cui sono indirizzate le allegorie “a lunga gittata”). L’intento complessivo è quello di coniugare teoria della letteratura, ricostruzione del contesto storico‑sociale e analisi stilistico‑formale dei testi, in modo da non scindere il Fortini lirico dal Fortini intellettuale, critico e saggista.

Novità dalla Sezione


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Niccolò Scaffai, Il lavoro del poeta, Carocci

Nell'opinione comune, e a volte anche in quella di chi si occupa di letteratura, la poesia è considerata un genere distante dall'esperienza concreta. L'accento viene posto ora sull'evocazione, ora sulle forme; ma in entrambi i casi la poesia non viene letta dentro il sistema di relazioni, incontri, occasioni che motiva la scrittura e le dà sostanza. Eppure il lavoro del poeta consiste nel modulare la tecnica per rielaborare e accogliere la varietà delle circostanze in cui l'esistenza lo ha posto. Il libro mette al centro questo tipo di lavoro, prendendo in considerazione e facendo reagire insieme tecnica ed esperienza, mostrando come entrambe siano all'origine di un'opera e alla base delle tensioni stilistiche e strutturali che le danno forma. I capitoli si susseguono secondo un criterio cronologico di massima, alternando panoramiche complessive sulle opere di alcuni dei maggiori poeti italiani del Novecento -soprattutto Montale, Sereni, Caproni - ad approfondimenti di taglio metodologico e letture puntuali di testi esemplari. (ISBN: 978-8843074327)

 

 

L'Autore e il suo Archivio


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Il volume propone una prospettiva originale sui lasciti documentari dei grandi protagonisti della cultura letteraria del Novecento. Superati punti di vista troppo specifici, o al contrario troppo generici, si è provato a misurare e illustrare nel suo complesso il rapporto tra l'immagine letteraria nota di un autore e quella ricostruibile dal suo archivio. La considerazione unitaria di tutti i materiali riconducibili a uno stesso soggetto, spesso distribuiti in varie sedi, non solo integra, e in molti casi corregge, la figura "pubblica" e comunemente nota di chi scrive, ma consente di comprenderne in modo più corretto e pieno la vicenda personale e le scelte intellettuali. Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Gianfranco Contini, Vittorio Sereni, Giorgio Manganelli, Enrico Filippini, Luigi Meneghello, Federico Hindermann, accompagnati dagli scrittori svizzeri di lingua francese Charles Ferdinand Ramuz e Gustave Roud, escono da questa indagine rinnovati nel loro significato storico e letterario.

ISBN: 978-88-97737-46-9     Pagina sul sito dell'Editore

Presentazione Giovedì 9 aprile 2015 - 17h30  -  Firenze, Palazzo Strozzi, Sala Ferri. Intervengono i curatori, Paola Italia e Gloria Manghetti. http://www.vieusseux.it/

  • Myriam Trevisan, Autoritratti all’inchiostro (Università di Roma La Sapienza)
  • Niccolò Scaffai, Come lavorava Montale (Università di Losanna)
  • Claudio Vela, Una imprevedibile sintassi. Archivi di Gadda (Università di Pavia)
  • Lino Leonardi, La funzione-Contini nella cultura del Novecento: notizie dal suo archivio (Università di Siena)
  • Daniel Maggetti, Ramuz dans les marges (Università di Losanna)
  • Stéphane Pétermann, Querelles d’archives autour de Gustave Roud (Università di Losanna)
  • Giulia Raboni, Tra ricordo e memoria. Le carte di Vittorio Sereni (Università di Parma)
  • Federico Francucci, Scarpiera, non scrigno. L’archivio e l’immagine pubblica di Giorgio Manganelli (Università di Pavia)
  • Marino Fuchs, L’archivio letterario e la narrazione di sé tra dimensione pubblica e privata: l’esempio dell’Archivio Filippini (Università di Losanna)
  • Chiara Lungo, Un «fanatico bisogno di ricostruire». Luigi Meneghello e il suo archivio (Università di Pavia)
  • Matteo Pedroni, Notizie dal trasloco. La biblioteca e l’archivio di Federico Hindermann (Università di Losanna)
  • Simone Albonico, Una prospettiva sulle descrizioni dei fondi letterari moderni (Università di Losanna)
  • Appendice a cura di Simone Albonico e Giulia Raboni
       

 

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